In questo articolo ti racconto perché credo che sia giusto, anzi auspicabile, preservare il valore degli antichi mestieri locali e da quale intento – e speranza – prende vita il progetto Oriwaka. 

L’artigianato è antico come l’umanità stessa. Nasce come soluzione per soddisfare le necessità basilari dell’uomo: ripararsi dal freddo, creare cesti o recipienti per raccogliere il cibo o cucinare, farsi un giaciglio per riposare ecc. Per questi scopi si imparò a filare e poi a tessere, a mescolare terra e acqua o a ingegnarsi in svariati modi.

È una forma di problem solving che ha radici molto lontane e dà vita a una serie di tradizioni e maestrie, che sorgono in parallelo in tante civiltà.

La bellezza dell’artigianato è molto ricca e stratificata: si esprime in vari popoli, tempi e luoghi, con espressioni di sé sempre diverse, ma qualcosa di essenziale in comune: trasformare parte dell’ambiente circostante per fini strumentali o espressivi, sviluppando particolari tecniche e abilità utili allo scopo.

Rientra in un enorme patrimonio collettivo, materiale e immateriale: un tesoro che dietro gli oggetti nasconde tanto di più.

Come tutte le cose di valore, che racchiudono in sé tanti livelli di comprensione, chiede di mettere in atto un processo interpretativo, di decodifica, per rivelarli tutti. È una bellezza che ha bisogno di essere compresa in tutti i suoi aspetti, ben oltre l’apparenza estetica – che comunque ha un suo ruolo fondamentale.

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Gricenia Cabello, artigiana Warao, elabora un manufatto in fibra di Moriche (Mauritia flexuosa Linn).

 

Il valore dell’artigianato

L’artigianato non è solo creare oggetti unici, irripetibili, con un grado di dettaglio e accuratezza superiore, ma una raccolta di tante cose che contano, non sempre visibili a occhio nudo.

È dare valore all’eredità di coloro che ci hanno preceduto, alle tradizioni, alle loro conoscenze, i loro progressi, i loro risultati.

L’artigianato ci connette a persone, tempi e territori. Ci fa viaggiare nel tempo e nello spazio, incontrando persone e culture diverse, anche molto lontane da noi.

È anche dare supporto ai talenti locali, al consumo locale, sostenere l’inclusione. Significa creare occupazione, restituire a una comunità il proprio valore sociale ed economico, renderla capace di reddito, autosufficiente e orgogliosa di sé.

È entrare in relazione profonda con altri esseri e spiriti umani. Ogni pezzo di artigianato porta con sé un’emozione, quella che si crea con l’artigiano al momento della sua creazione, con la sua ispirazione, i suoi pensieri. Ore e ore di lavorazione manuale: un continuo gioco dove l’artigiano esplora, mescola, impara e disimpara.

Con i suoi ritmi e i suoi tempi necessari, non abbreviabili, l’artigianato è una promozione della slow life, di uno stile di vita lento, che sa apprezzare e assaporare ogni respiro, ogni premura, ogni dettaglio.

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Lavorazione della ceramica per la creazione di un’anfora. Foto Marcel Kesller.

Un enorme patrimonio culturale, da preservare

Ogni forma di artigianato, di qualsiasi provenienza, ha un valore che risale a tempi lontani e contempla aspetti materiali e immateriali, che esigono valorizzazione e tutela.

Secondo l’Unesco, l’artigianato rientra nel patrimonio culturale dell’umanità. Esso ha anche un ruolo «fondamentale nel mantenimento della diversità culturale di fronte alla globalizzazione», «aiuta il dialogo interculturale e incoraggia il rispetto reciproco»; è dunque una garanzia di «rappresentatività della diversità e della creatività umana».

Custodire il passato per costruire il futuro

Ho dedicato un intero progetto all’artigianato, nella speranza che, se riusciamo ad apprezzarlo e preservarlo, possiamo contribuire a costruire un mondo migliore.

Custodendo il passato, sosteniamo il presente e contribuiamo all’avvenire. Creiamo un futuro capace di raccogliere, creare e distribuire ricchezza.

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Artigiano durante la tessitura di un’amaca su telaio orizzontale a licci e pedali, dettaglio. Villaggio di Tintorero, Venezuela.

 

Per questo, scegliere di comprare artigianato locale oggi, nel 2021, è molto più che una scelta di custodia e conservazione: è una scelta di avvenire. Mira alla ricostituzione di una società che integra perfettamente i suoi elementi essenziali: abilità manuali, materie prime naturali, scambi collaborativi, connessione sociale, desiderio e speranza.

Punta alla diffusione di oggetti utili e durevoli, non puri elemento d’arredo decorativi (anche, ma non solo). Oggetti capaci di trasmettere bellezza, di servire e comunicare tanto di più. Manufatti che incarnano una bellezza imperfetta e premurosa, che non si svilisce con il tempo e sta al di sopra delle mode. Oggetti dal design antico che rispondono perfettamente all’estetica contemporanea.

L’augurio è che ciascuno, attingendo a questa ricchezza, possa arricchire se stesso.

Rosi Paradiso